Dolore, alimentazione e cibi antinfiammatori

Home » Blog » Dolore, alimentazione e cibi antinfiammatori
  • corso nutrizione rimini

Oggi il legame tra alimentazione e dolore è ampiamente dimostrato. Conoscere i cibi acidificanti, privilegia un’alimentazione sana ed equilibrata, previene patologie degenerative e dolori cronici e persistenti.

L’influenza dell’alimentazione sulle patologie dolorose sarà l’argomento  d’apertura del IV° corso di formazione “Pain medicine: the challenge – Aggiornamenti in Medicina del Dolore” organizzato dall’associazione per la ricerca scientifica Advanced Algology Research in collaborazione con la Fondazione Qualità di Vita.   

L’evento, aperto a tutti, è previsto per Giovedì 28 settembre, dalle 14:30 alle 19:30, presso l’hotel Sporting di Rimini. Ma in cosa consiste il rapporto tra dolore e alimentazione e perché è così importante esserne consapevoli?   

A volte capita di soffrire di dolori persistenti, magari attribuiti a uno sforzo improvviso o a una postura innaturale. E se il responsabile fosse insospettabile? Se la colpa dovesse essere cercata in ciò che mangiamo? Che ci sia una forte correlazione tra alimentazione e dolore è dimostrato ormai da tempo: la dieta gioca un ruolo fondamentale nella regolazione dei processi infiammatori che causano diverse malattie tra cui ipertensione, ictus, diabete e numerose patologie cardiovascolari.

«Se da un lato i processi infiammatori sono importanti meccanismi di difesa dell’organismo, dall’altro possono “durare” e dare origine a queste e altre malattie anche croniche» afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, il Professor Silvio Danese, docente al Humanitas University.  

Mentre alcuni cibi  hanno un effetto antinfiammatorio e favoriscono la risoluzione di numerosi disturbi cronici, altri sono fortemente acidificanti e portano  a uno stato di infiammazione prolungata che, soprattutto nelle persone geneticamente predisposte, causa degenerazione cellulare e dolore.  

Questo stato di costante sofferenza può compromettere, anche in maniera grave, la qualità della vita. Le ripercussioni sul fisico, sull’umore e sulle relazioni sociali e familiari possono essere importanti, senza contare il costo, spesso esoso, di visite e terapie appropriate.

La prevenzione, attraverso un’alimentazione equilibrata e antinfiammatoria, è sempre la prima strada da seguire. Ma quali sono  i cibi da preferire e quelli da evitare?

Vanno limitati:

  • Latte e derivati
  • Carne rossa
  • Cibi ricchi di conservanti
  • Glutine e farine raffinate
  • Alimenti ricchi di grassi e sale

E’ consigliabile inoltre diminuire  il consumo di alcol e bevande zuccherine e fare particolare attenzione alle tecniche di cottura. Privilegiare alte temperature può essere dannoso e causare la perdita di micronutrienti nei cibi che diventano meno digeribili e alterano la flora batterica dell’intestino.

Va privilegiata un’alimentazione basata su frutta e verdura di stagione, cereali integrali e pesce. Gli Omega 3 e Omega 6 contenuti in pesce azzurro, sgombri e alici, sono un valido aiuto per una alimentazione sana. La dieta Mediterranea, povera di grassi, cibi raffinati e con un uso moderato di olio d’oliva, può essere con un buon punto di partenza per ridurre il rischio di malattie degenerative, ipertensione e dolori cronici e persistenti.  

Attraverso l’alimentazione ogni individuo assume le sostanze indispensabili per il proprio sostentamento: rivolgersi a un dietologo professionista e seguire un regime alimentare completo ed equilibrato è sicuramente un investimento intelligente verso un futuro di salute e benessere.  

VUOI PROVARE ARZAMED?

Compila il modulo di richiesta demo gratuita o chiama il numero verde

VUOI PROVARE ARZAMED?

Compila il modulo di richiesta demo gratuita o chiama il numero verde

By | 2019-06-21T17:47:34+01:00 21/09/2017|Blog, Corsi ECM|