FAQ Fatturazione Elettronica | Aggiornamento Legge di Bilancio 2019

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Esonero Fattura elettronica per medici? Ci sono sanzioni se non invio le fatture elettroniche?  Qual’è esattamente il ciclo attivo di fatturazione?

ARZAMED RISPONDE

Il nostro team di ArzaMed è pronto a rispondere alle vostre domande!

Negli ultimi mesi abbiamo raccolto tutte le domande che ci avete rivolto riguardo alla FATTURAZIONE ELETTRONICA e in questo articolo, abbiamo inserito le risposte rispetto anche agli ultimi aggiornamenti ufficiali in materia di fatture elettroniche.

Iniziamo subito con le vostre prime domande:

Come funziona esattamente il ciclo attivo della fatturazione elettronica?

La fattura elettronica a differenza di una fattura cartacea viene creata utilizzando un sistema digitale e deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il Sistema di Interscambio ( SdI ) in formato xml. Il Sistema di Interscambio, il quale consente il controllo delle transazioni all’Agenzia dell’Entrate verifica che i dati contenuti nella fattura siano corretti e chiari, ovvero controlla: i dati fiscali obbligatori, l’indirizzo telematico al quale il cliente desidera che sia recapitata la fattura e che la p.iva del fornitore e p.iva del cliente siano esistenti. Se tutto è corretto, esito positivo dei controlli, il SdI consegna la fattura al destinatario comunicando con una ricevuta di recapito a chi ha trasmesso la fattura, quando e a che ora.

Per approfondire ti consigliamo di leggere la pagina dedicata sul sito dell’ Agenzia delle Entrate.

Posso fatturare elettronicamente direttamente con ArzaMed?

Certo! Puoi scegliere se creare una fattura digitale classica oppure una fattura elettronica. In caso di elettronica  sarà possibile esportarla in formato xml oppure inviarla direttamente al SdI mettendola in conservazione sostitutiva. Potrai inoltre ricevere direttamente le fatture elettroniche passive sempre all’interno di ArzaMed.

Per maggiori informazioni ti consigliamo di approfondire sulla pagina dedicata alla fatturazione elettronica.

Devo obbligatoriamente usare la fatturazione elettronica? Aggiornamento 2019

Dal 1° Gennaio 2019 è entrata in vigore la normativa riguardo l’obbligo di fatturare in maniera elettronica. Per il settore sanità ci sono però degli importanti esoneri o meglio ora divieti in base al destinatario della fattura o al regime fiscale.

Non sarà obbligatorio emettere fattura elettronica per:

  • titolari di partita IVA in regime dei minimi ( regime di vantaggio) e in regime forfettario;
  • medici che già inviano i dati al sistema TS ( sarà obbligatorio per le fatture di consulenza / servizi ).

Tuttavia questa esenzione riguarda solo il ciclo attivo. Ovvero, anche i soggetti di cui abbiamo parlato prima saranno obbligati a ricevere le fatture in formato elettronico.  

L’ufficialità dell’esonero per i medici nei confronti di persone fisiche nell’emettere fattura elettronica è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2019 con l’articolo 53  al fine di tutelare il diritto alla privacy dei cittadini.

Consigliamo quindi, di dotarsi di un software per studi medici con la possibilità di integrare sia la fatturazione elettronica, sia l’invio al Sistema Tessera Sanitaria come in ArzaMed. Maggiori informazioni sull’invio al sistema TS qui.

Di seguito riportiamo uno scheda riassuntivo:

Prestazioni sanitarie con destinatario una P.IVA o Persona Giuridica – devo emettere fattura elettronica

Prestazioni sanitarie con destinatario una Persona fisica con codice fiscale – devo emettere fattura classica e inviare al Sistema TS

Prestazioni sanitarie con destinatario una Persona fisica con codice fiscale che si oppone all’invio- devo emettere fattura classica e non inviare al Sistema TS

Prestazioni sanitarie con destinatario una Persona fisica estera ( nessun codice fiscale ) – non sarà obbligatorio ma facoltativo emettere la fattura elettronica, se si emette inserire nel campo destinatario 7 X.

Se non emetto le fatture elettroniche andrò incontro a sanzioni ?

In riferimento al decreto legge 23 ottobre 2018, nr. 119 per i professionisti sanitari e strutture mediche con regime IVA mensile, fino al 30 settembre 2019, eventuali ritardi nella trasmissione delle fatture non verranno sanzionati, mentre per chi ha un regime IVA trimestrale, questa possibilità sarà estesa solo fino al 30 giugno 2019. Successivamente a queste date l’obbligo di trasmissione sarà entro 10 giorni dalla emissione della fattura.

Per approfondire ti consigliamo di leggere la pagina dedicata sul sito dell’ Agenzia delle Entrate.

Posso stampare la fattura elettronica?

Secondo la normativa non è assolutamente vietato stampare una copia cartacea della fattura elettronica. Ciò che conta è aver emesso la fattura elettronicamente in precedenza. Vige infatti, l’obbligo di generare, inviare e conservare la fattura in modo digitale. Puoi dunque dare una copia cartacea al paziente anche se è disponibile nel “cassetto fiscale” personale predisposto dall’Agenzia delle Entrate. Con ArzaMed puoi stampare la fattura elettronica anche dal tuo software per studi medici.

Come si attiva il “cassetto fiscale”?

Il “cassetto fiscale” è un servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per la consultazione delle proprie informazioni fiscali. Per capire come attivare il proprio cassetto fiscale consigliamo di visitare la pagina dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Le fatture elettroniche andranno perse con il tempo?

Vige l’obbligo di conservazione digitale delle fatture elettroniche emesse e ricevute per minimo 10 anni. Ciò contribuisce a rendere più facile consultare l’archivio fiscale in caso di controlli e verifiche.

Si deve firmare digitalmente il documento?

Ogni file prima di essere caricato deve essere firmato digitalmente per garantire l’autenticità e l’integrità del documento. Anche per la conservazione digitale che prevede l’inserimento della firma digitale per ogni documento, esistono diverse soluzioni fornite da terze parti. ArzaMed si occupa di archiviare elettronicamente sui sistemi certificati AGID i documenti xml prodotti in automatico.

Come devo comportarmi con la marca da bollo per la fatturazione elettronica?

Essendo una fattura elettronica non si potrà più apporre la marca da bollo su fatture mediche in maniera tradizionale o virtuale, ma resterà comunque obbligatorio. Secondo quanto riportato dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare 16E/2015 per adempiere all’obbligo sarà previsto un pagamento in unica soluzione attraverso un Modello F24.

Il versamento dovrà essere effettuato entro i 120 giorni dalla chiusura dell’anno fiscale, inserendo nel modello il codice tributo 2501 e compilando correttamente tutti i campi richiesti.

Qui abbiamo risposto ad alcune delle domande, per approfondire i servizi di ArzaMed sulla fatturazione elettronica sanitaria clicca qui