Paziente estero? Come fatturare

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Con l’introduzione della fatturazione elettronica e l’abolizione dello Spesometro sono cambiate le procedure per la comunicazione iva in caso di fatture transfrontaliere (le fatture fuori Italia).

Le fatture rivolte a pazienti esteri possono essere emesse in formato tradizionale (cartaceo/digitale) quindi non elettronico e successivamente devono essere comunicate all’Agenzia delle Entrate mediante la predisposizione dell’Esterometro. 

L’ Esterometro è il nuovo strumento dell’Agenzia delle Entrate che ha introdotto per tutti coloro i quali effettuano operazioni passive o attive verso soggetti esteri, che siano essi comunitari o extracomunitari.

Ribadiamo infatti, come non sia obbligatorio emettere fattura elettronica a soggetti con residenza estera e dunque la comunicazione iva deve avvenire attraverso l’Esterometro (al 16 del mese successivo data fattura).

La procedura quindi sembrerebbe allungarsi, come velocizzare gli adempimenti? Molti trovano più rapido utilizzare la fatturazione elettronica anche per le fatture verso estero.

Fatturazione elettronica o Esterometro?

Questa è una delle domande che più ci hanno posto i nostri clienti a riguardo. Ovviamente oltre a indicare ciò che viene specificato dall’Agenzia dell’Entrate in merito, non ci è possibile dare ulteriori informazioni, le quali andrebbero fornite analizzando caso per caso. Consigliamo, quindi, di fare riferimento al proprio commercialista. 

In questo articolo suggeriamo come comportarsi in caso si abbiamo scelto di emettere fattura elettronica anche per i soggetti esteri.

Come discriminante nella scelta deve comunque essere tenuto conto del possesso o meno del codice fiscale o p.iva. 

Quindi: 

Caso 1 Paziente con codice fiscale italiano, nato in Italia, residente all’estero: emissione fattura digitale / elettronica in base alla tipologia di prestazione

Caso 2 Paziente con codice fiscale italiano, nato all’estero, residente in Italia: emissione fattura digitale / elettronica in base alla tipologia di prestazione

Caso 3 Paziente senza codice fiscale italiano, nato all’estero, residente estero: Esterometro oppure fattura elettronica

Per cui emettere fatturazione elettronica al posto dell’Esterometro è possibile?

La risposta sembrerebbe essere sì. Ma fino ad ora non è stato chiarito come impostare la fattura elettronica in questo caso specifico, perchè, essendo uno strumento italiano, è stata concepito per gestire dati strutturati secondo la nostra legislazione, vedi Codice Fiscale e P.Iva. 

Abbiamo fatto alcune ricerche tramite commercialisti, Agenzia dell’Entrate e Siti web autorevoli come quello di AssoSoftware. Di seguito il sunto della ricerca.

Come inviare fattura elettronica quando non si conosce il codice fiscale

Per ovviare alcune tipologie di errori riguardo il Codice Fiscale o la P. Iva Estera suggeriamo come poter compilare correttamente la fattura elettronica con ArzaMed in caso di paziente/cliente estero privato o azienda privata.

Come sottolineato da Assosoftware, nella sezione dedicata al Codice Fiscale non è possibile inserire qualsivoglia codice che non sia strutturato come quello italiano, quindi non deve essere compilato. Al suo posto deve essere compilato il campo P.IVA inserendo un valore di default o codice convenzionale (IdCodice), ad esempio 11 X. 

Inoltre, in caso di paese estero il campo del CAP deve essere compilato con 5 zeri e deve essere inserita la nazione di residenza (IdPaese).
Ricordiamo inoltre che nello spazio del Codice Destinatario si devono indicare 7 X. 

Di seguito riportiamo due esempi:

Esempio 1: 

Nome e Cognome: Mario Rossi

P.IVA: XXXXXXXXXXX (inserire 11 X)      

Indirizzo: Via Rossi, 14

Località: Lugano

Comune: Estero

CAP: 00000

Nazione: Svizzera

Codice Destinatario: XXXXXXX     

Esempio 2: 

Azienda: MEDICINA SRL

P.IVA: XXXXXXXXXXX (inserire 11 X)

Indirizzo: Via Rossi, 14

Località: Lugano

Comune: Estero

CAP: 00000

Nazione: Svizzera

Codice Destinatario: XXXXXXX

 

I soggetti “identificati”, coerentemente con quanto previsto in materia di obbligo di emissione della fattura elettronica, non sono tenuti alla presentazione dell’esterometro.

Sanzioni e scadenza Esterometro

Se si opta per l’utilizzo dell’Esterometro per le fatture vs estero è necessario tenere a mente le scadenze e le sanzioni previste. 

L’invio delle fatture con esterometro deve essere eseguito entro l‘ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione (così l’articolo 1, comma 3-bis, del d.lgs. n. 127 del 2015)

Per quanto riguarda le sanzioni, come specificato nella circolare n. 14/E dell’Agenzia delle Entrate, invece la disciplina indica « 2 euro per ciascuna fattura, comunque entro il limite massimo di euro 1.000 per ciascun trimestre. La sanzione è ridotta alla metà, entro il limite massimo di euro 500, se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza stabilita ai sensi del periodo precedente, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati». 


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By | 2019-07-17T14:06:58+02:00 Luglio 17th, 2019|Categories: Blog, Sanità Digitale|Tags: , , |