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Fatture elettroniche per pazienti, aziende e PA: cosa cambierà nelle strutture ambulatoriali e studi medici?

Fatture elettroniche per pazienti, aziende e PA: cosa cambierà nelle strutture ambulatoriali e studi medici?

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Fatture elettroniche per prestazioni sanitarie: domande e risposte

“Come faremo ad inviare al singolo cittadino le fatture di prestazioni sanitarie?”

“Con la fatturazione elettronica come gestiremo i pazienti più anziani o chi non è abituato agli strumenti informatici?”

“Non dovrò più stampare nulla?”

Queste sono sicuramente alcune delle domande che vi sono venute in mente non appena avete scoperto che da Gennaio sarà obbligatorio emettere fatture elettroniche anche per prestazioni di medici e dottori. Come abbiamo visto nell’articolo precedente, qui il link, il documento fiscale ufficiale, la fattura, verrà inviata al SdI (Sistema di Interscambio) che poi la invierà al destinatario attraverso un codice destinatario, email pec o codice fiscale.

Aggiornamento normativa anno 2019: è vietato emettere fatture elettroniche per prestazioni sanitarie che già vengono inviate al Sistema di Tessera Sanitaria. La fatturazione elettronica per prestazioni sanitarie partirà dal 2020.

Se il destinatario è il singolo cittadino e non un’azienda, quale codice inserisco?

Vediamo quali sono le informazioni necessarie per recapitare la fattura al paziente o azienda in maniera corretta.

I recapiti delle Aziende che potrete utilizzare sono:

> Codice Destinatario: ogni azienda privata o pubblica ne avrà uno, basta chiederlo prima di emettere la fattura;
> Indirizzo PEC: ogni azienda privata o pubblica deve averla.

Il recapito per i privati che non dispongono di un software di fatturazione o di un indirizzo pec è:

> Codice convenzionale a 7 zeri con il valore “0000000” se italiano o “XXXXXXX” se straniero, accompagnato dalle informazioni sul codice fiscale del paziente se italiano. Il cittadino in questo caso troverà il documento nell’apposito “cassetto fiscale” messo a disposizione dall’Agenzia dell’Entrate.  Se il paziente è non residente in Italia o non ha il codice fiscale? Qui un articolo che ne parla: fatturazione-elettronica-paziente-estero/.

La fattura elettronica si può stampare?

La normativa impone l’obbligo di generare, inviare e conservare la fattura in modo digitale, ma non dice nulla e quindi non vieta, la possibilità di consegnare al paziente una copia analogica di quella elettronica.

E’ quindi buona norma informare i pazienti che la fattura è disponibile nel loro “cassetto fiscale” predisposto dall’Agenzia delle Entrate e che su richiesta possono avere una copia di cortesia per visionare il documento fiscale.

La fatturazione elettronica è un processo digitale che determinerà un rinnovamento del ciclo attivo e passivo e permetterà di:

  • Abbattere il costo della carta: creazione, stampa, imbustamento, gestione archivio;
  • Sostenere processi organizzativi e gestionali più veloci ed efficienti;
  • Permettere la tranciabilità di ogni fase di fatturazione;
  • Attenuare le problematiche legate alla verifica di presa in carico o effettivo pagamento della fattura da parte del paziente o dell’azienda.

ArzaMed permetterà di continuare a gestire le comunicazioni (anche quelle fiscali) con i pazienti nella stessa maniera antecedente la fatturazione elettronica, creando documenti personalizzati che si possono anche stampare ed inviare per email.

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