Informativa e Consenso privacy, Consenso Informato e Sanità privata

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Informativa e Consenso privacy, Consenso Informato e Sanità privata

Tra le tante novità dall’entrata in vigore del GDPR 2018 gli operatori sanitari, da più di un anno, sono tenuti a dare informazioni ai pazienti sulle modalità di trattamento dei dati personali.
Informativa privacy e consenso privacy sono due tipologie di documenti completamente differenti. Il primo informa sulla gestione dei dati mentre il secondo è una richiesta di consenso vera e propria, una distinzione non sempre facile da comprendere per specialisti e pazienti.
Ma quindi, come informare correttamente i pazienti sul trattamento dei dati personali? Quali sono i giusti strumenti a cui affidarsi?

Sanità, informativa e consenso privacy: come trattare i dati sanitari

Il Garante della Privacy ha definito le modalità con cui gestire i dati dei pazienti, ma anche come comunicare queste procedure ai pazienti stessi e in alcuni casi come gestire l’acquisizione del loro consenso. 
Vediamo quindi quali sono le azioni e gli strumenti da utilizzare e in quali casi.

Medici, dottori e strutture, perchè già soggetti al segreto professionale, non sono obbligati a richiedere il consenso ai pazienti per l’utilizzo dei dati personali per finalità di cura, ma sono obbligati a dare informazioni relative al loro utilizzo. 

Come eseguire questa norma di legge? 

Creando un’informativa privacy che metta il paziente a conoscenza delle modalità di gestione dei suoi dati personali. Tutti gli operatori sanitari sono tenuti a conservare le informative in un registro dei trattamenti dei dati.

Diverso è invece, come specificato dal Garante della privacy, per quanto riguarda il consenso privacy per finalità differenti alla cura. 

Nel caso di uso di applicazioni mediche, per affiliazioni clienti, per attività promozionali, commerciali o elettorali deve essere richiesto il consenso per il trattamento dei dati attraverso la presa visione e firma del consenso privacy.

Differenza tra consenso e informativa privacy e consenso informato

Informativa privacy e consenso privacy sono dunque due documenti distinti e con finalità differenti. Ma quali sono con esattezza queste differenze?

L’informativa privacy è un documento in cui sono comunicate tutte le informazioni indispensabili che il paziente deve sapere nel momento in cui fornisce i dati personali. La comunicazione deve essere scritta, come indicato dal Garante, con linguaggio semplice, concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile. Il soggetto fornitore dei dati deve essere agevolato nella comprensione ed essere consapevole delle informazioni fornite.

Mentre il consenso privacy è la “testimonianza” che il soggetto liberamente ha acconsentito al trattamento dei suoi dati personali, dopo aver preso consapevolezza dell’informativa privacy. Il consenso privacy deve essere, chiaro ed inequivocabile, manifestato liberamente, in maniera specifica, verificabile e revocabile. Ricordiamo nuovamente, che escluse le finalità di cura, il consenso deve essere richiesto e firmato nel caso che si faccia uso di applicazioni mediche o altri fini.

Da non confondere assolutamente con il consenso informatoA differenza dei primi due il consenso informato serve per informare il paziente delle proprie condizioni di salute, sulle cure, eventuali rischi e rifiuto per un determinato trattamento. Il paziente può anche decidere di rifiutare di ricevere informazioni o delegare un familiare. Il professionista non può assolutamente, se non per i casi indicati dalla legge, fare a meno dell’accordo per svolgere interventi di cura. E’ infatti, lo strumento che autorizza il medico e/o dottore a compiere il lavoro consapevole della sua responsabilità civile e penale.Tale consenso non è regolamentato dal GDPR 2018, ma dalla legge 22 dicembre 2017, n. 219 che all’art. 1 c.3.

Riassunto delle regole di utilizzo

Per cui nella pratica l’operatore sanitario nel momento in cui il paziente fornisce i dati personali è tenuto a rilasciare l’informativa privacy, nel caso in ci fosse la necessità di un consenso sulla gestione dei dati si deve chiedere di firmare anche il consenso privacy e in ultimo per l’autorizzazione ad un trattamento è obbligatorio ottenere il consenso informato.

Come digitalizzare un’informativa privacy, un consenso privacy e un consenso informato

Sempre più professionisti sanitari si affidano ad un software medico per la gestione dei dati sanitari dei pazienti. Applicazioni mediche come ArzaMed software medico nella loro mission sposano la riduzione del consumo della carta, la tutela dei dati pazienti e la riduzione del tempo per velocizzare adempimenti burocratici come quelli legati alla gestione del dato.

ArzaMed software medico consente di realizzare in formato digitale informativa privacy, consenso privacy, consenso informato e molte altre tipologie di documenti.

Il professionista sanitario può creare la comunicazione più idonea inserendo un modello, il quale, in modo automatizzato, si compilerà con i dati personali del paziente.

Con qualche semplice clic si potranno ottenere informative privacy, consensi privacy e consensi informati digitali con le informazioni richieste da consegnare ai pazienti.

Oltre alla semplice creazione, è possibile firmare digitalmente il documento grazie alla firma grafometrica direttamente con ArzaMed e conservare i documenti in sicurezza all’interno della cartella clinica del paziente.

I dati registrati su ArzaMed vengono salvati giornalmente e  archiviati su server collocati nella Comunità Europea, in sale blindate e monitorate per assicurare sicurezza ed operatività degli stessi come indicato dal GDPR 2018.


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By | 2019-10-24T15:12:35+01:00 22/10/2019|Blog, Consigli di Gestione|