Apporre la marca da bollo da 2 euro sulle fatture è un adempimento obbligatorio per tutti gli studi medici, poliambulatori e professionisti sanitari che emettono fatture con un importo superiore a € 77,47 esenti IVA.
Quindi il bollo deve essere presente in tutte le fatture emesse sanitarie ed elettroniche.
Chi deve pagare la marca da bollo?
La marca da bollo su fatture sia elettroniche che sanitarie è a carico del paziente, sebbene per il pagamento dell’imposta e per eventuali sanzioni amministrative sono obbligatamente solidali entrambi le parti, cioè, sia chi emette la fattura e sia chi la riceve senza la corretta applicazione della marca da bollo. Questo perchè se pagata dal paziente anche la marca da bollo sarà soggetta a detrazione in sede di dichiarazione dei redditi (730).
Nel caso di mancata applicazione o applicazione con data successiva a quella della fattura sanitaria o elettronica, si potrebbero ricevere sanzioni da 2€ a 10€ per fattura. Ma questo lo vedremo più avanti.
Se si parla di marca da bollo cartacea, è inoltre importante che la data presente sulla marca da bollo (contrassegno cartaceo) sia pari o antecedente a quella di emissione della fattura sulla quale l’hai applicata.
Il contrassegno telematico si acquista presso le rivendite di valori bollati ed è quindi prassi consigliata procurarsi per tempo un congruo quantitativo di contrassegni per far fronte all’obbligo, e se del caso, chiedendo alla rivendita la distinta di acquisto dei valori bollati timbrata.
Fino ad ora il versamento dell’imposta lo si faceva manualmente, ovvero come abbiamo appena descritto, acquistando la marca da bollo. Oppure per chi aveva già effettuato il primo passo al digitale, attraverso il pagamento del bollo virtuale.
Con la Fatturazione Elettronica cosa succede?
Con l’avvio della Fatturazione Elettronica, la fattura sarà dematerializzata; la versione cartacea diventerà obsoleta e verrà utilizzata solo per fornire una copia cortesia al paziente. Non si potrà più apporre la marca da bollo su fattura in maniera tradizionale ovvero cartacea, ma resterà comunque obbligatorio.
Quindi come si gestisce la marca da bollo su fattura elettronica?
La normativa di riferimento sulla marca da bollo digitale, è contenuta nel d.p.r. 642/1972, che all’articolo 13 prevede le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo, sia nel caso della fattura analogica (cartacea) che in quello della fattura elettronica.
Il decreto MEF pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 7 gennaio 2019 stabilisce che il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre dovrà essere effettuato mensilmente, ovvero entro il giorno 20 del mese successivo al trimestre di riferimento.
L’importo dell’imposta dovuta sarà noto all’interno dell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate e potrà essere versato mediante il servizio presente online, con addebito su conto corrente bancario o postale oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate.
In fine è sufficiente inserire, quando presente la marca da bollo virtuale, come nota della fattura l’annotazione: “imposta di bollo assolta ai sensi del D.M. 17 giugno 2014” o in modo più completo: “assolvimento dell’imposta di bollo ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del D.M. 17 giugno 2014”.
Quanto detto vale anche per i contribuenti forfettari, ovvero con regime forfettario, obbligati anch’essi alla fatturazione elettronica dal 2023.
Aggiornamento 2021: pagamento trimestrale modificato
- 31 maggio: primo trimestre
- 30 settembre: secondo trimestre
- 30 novembre: terzo trimestre
- 28 febbraio dell’anno dopo: quarto trimestre
Se l’importo da pagare per il primo trimestre non supera i 250€, puoi rimandare il pagamento al 30 settembre. Se l’importo per primo e secondo trimestre non supera i 250€, puoi ancora rimandare la scadenza e pagare in un’unica soluzione entro il 30 novembre.
Il limite trimestrale da considerare è stato rivisto dal Decreto Liquidità, secondo provvedimento economico emanato dal Governo per l’emergenza coronavirus. Ora la soglia limite per capire entro quando procedere con il versamento è passata a 5.000 euro. Quindi se il totale da pagare è sotto i 5.000 euro il versamento sarà semestrale invece che trimestrale.
Aggiornamento 2025
È stata prorogata fino al 31 dicembre 2025 la sospensione della fatturazione elettronica verso pazienti privati: per le prestazioni sanitarie a persone fisiche resta quindi vietato l’invio tramite SDI, con obbligo di trasmettere i dati al Sistema TS in formato cartaceo o digitale.
Inoltre, il 30 settembre 2025 scade il versamento dell’imposta da bollo virtuale per il secondo trimestre, con possibilità di cumulo fino a 5.000 euro in un’unica soluzione.
Come ottenere l’autorizzazione dall’AdE per il pagamento virtuale?
Utilizzare la marca da bollo elettronica, servizio ebollo, può essere una soluzione ottimale anche per chi emette fatture sanitarie, quindi non elettroniche. Questo metodo di pagamento è disponibile però solo per gli utenti che hanno inoltrato la richiesta e ottenuto l’autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Infatti, l’ente competente può decidere o meno di autorizzare l’azienda o il professionista sanitario.
Può capitare che la richiesta sia rifiutata. Ciò accade quando l’azienda è ritenuta non meritevole perché o emette poche fatture annuali oppure perché non è in regola con i contributi.
Come gestire in maniera corretta il versamento per le marche da bollo?
Opzione uno: faccio tutto da solo
Calcolatrice alla mano, si devono fare bene conti riguardo al bollo virtuale fatture elettroniche e fatture sanitarie, gestendo un elevato numero di documenti che avranno marca da bollo su fattura, per poi cercare di non confondersi con gli importi delle fatture prese a riferimento che non prevedono il bollo. Potrebbe infatti capitare di versare una cifra più alta perché nei conteggi sono state erroneamente calcolate anche fatture di importo inferiore ai €77,47, oppure il contrario versare una somma inferiore andando incontro a possibili sanzioni da parte delle autorità.
Opzione due: calcolo automatico delle marche da bollo con ArzaMed
La fatturazione di ArzaMed permette innanzitutto di automatizzare l’inserimento del valore del bollo direttamente in fattura velocizzando la compilazione del documento, l’invio delle fatture al SDI o Al Sistema Tessera Sanitaria e tutti gli adempimenti successivi, ma anche di automatizzare il calcolo del valore della marca da bollo fattura. All’interno della sezione dedicata ci sarà un apposito contatore di marche da bollo, che comunicherà l’importo per l’anno in questione, in maniera da ottenere la cifra da versare con il modello F24 all’Agenzia delle Entrate. Non sarà quindi obbligatorio mantenre la copia cartacea della fattura con la marca da bollo per segnare il numero di bolli.
Si risparmierà tempo ed energia da dedicare ai pazienti!
