Dalla piattaforma nazionale di telemedicina appena nata, ai rischi e sanzioni che l’utilizzo no GDPR della telemedicina può portare. Vediamo l’Outlook Salute Italia che parla delle prospettive e della sostenibilità del sistema sanitario e dello sviluppo mondiale ed europeo, ma forse non italiano delle terapie digitali. Sono diverse e interessanti le news per il mese di luglio che abbiamo selezionato per voi.
Nasce PNT Italia: la piattaforma nazionale di telemedicina
PNT Italia è società a responsabilità limitata costituita per il 60% da Engineering, gruppo con una profonda esperienza nelle tecnologie a supporto del sistema sanitario italiano e avanzate competenze nella Telemedicina, e per il 40% da Almaviva, società che da decenni affianca il Ministero della Salute e importanti Amministrazioni Regionali con radicate competenze di dominio e tecnologiche in ambito eHealth.
Già operativa, PNT è la soluzione cloud native per la governance e il monitoraggio dei processi di Telemedicina attuati a livello regionale.
Ne hanno parlato in questo articolo.
Rischi e Sanzioni con la Telemedicina
Nella telemedicina la protezione dei dati personali è essenziale. Gli operatori sanitari devono garantirla rispettando il GDPR. Come? Per esempio definendo ruoli e responsabilità, documentando le misure di protezione e stabilendo contratti adeguati con i fornitori seri. Nell’articolo di Agenza Digitale tutte le indicazioni del Garante.
Outlook Salute Italia – Prospettive e sostenibilità del Sistema sanitario
Ricorso sempre più frequente alla sanità privata e alle assicurazioni perchè il sistema sanitario nazionale è in affanno e digitalizzazione sanitaria sempre più diffusa, ma con gap culturale. Questo è il quadro che emerge dal report di Deloitte “Outlook Salute Italia – Prospettive e sostenibilità del Sistema sanitario” lo commenta Guido Borsani, Partner di Deloitte e Government & Public Services Industry Leader.
Terapie Digitali Italia vs Europa
Sempre più nel Mondo e in Europa stanno riscontrando un impatto terapeutico positivo, dimostrabile e di comprovata efficacia clinica i dispostivi medici di natura digitale.
In Italia invece mancano criteri di valutazione, accesso e rimborso idonei che possano permettere un accesso equo, sicuro e tempestivo anche nel contesto del SSN e non solo in quello privato.
