Transizione 4.0 e Credito d’imposta per i software: i vantaggi per i medici

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Transizione 4.0 e Credito d'imposta per software

Il Piano Transizione 4.0 sta portando grandi benefici per gli studi medici, i centri e i poliambulatori che desiderano digitalizzare la propria attività. Questa è una delle varie agevolazioni di cui i medici possono usufruire per lo svolgimento della propria attività.

In particolare grazie al credito d’imposta per i software fino al 20% per il 2023.

Ma partiamo dall’inizio, e in particolare dalle richieste degli utenti di servizi medici e sanitari sempre più di qualità. Grazie alle nuove tecnologie e alla digitalizzazione gli operatori sanitari possono rispondere alle nuove necessità dei cittadini.

Un supporto a questo percorso verso una Sanità 4.0 è arrivato dal Piano Transizione 4.0 che ha sostituito Impresa 4.0 e Industria 4.0 con tante differenze.

Questo nuovo piano offre crediti d’imposta fino al 70% su una serie di prodotti e servizi (beni strumentali, beni immateriali, formazione e ricerca e sviluppo) al fine di digitalizzare le imprese italiane. 

Uno centro medico come può sfruttare la Transizione 4.0 per promuovere la digitalizzazione? Come può ottenere i crediti d’imposta? Scopriamo in questo articolo.

Il Piano Transizione 4.0

Come anticipato all’inizio di quest’articolo prima dell’introduzione del Piano Transizione 4.0 le imprese italiane potevano usufruire di imperammortamento e superammortamento.

Ora possiamo dire addio a queste misure che sono state sostituite dai crediti di imposta.

Credito d’imposta al 20% per i software medici (per il 2023)

Partiamo con una prima notizia: i software medici che gestione cartella clinica elettronica (come ArzaMed) rientrano nella categorie di beni per i quali è possibile usufruire del credito di imposta, così come indicato nell’allegato B, legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall’articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 se sono soluzioni di cloud computing.

Si sono susseguiti vari interventi legislativi che hanno apportato modifiche normative al Piano Transizione 4.0 e alla gestione dei crediti d’imposta previsti.

L’ultimo dei quali è stata la legge di conversione (Legge 15 luglio 2022, n. 91) del Decreto Aiuti.

Ma proviamo a fare un po’ di ordine e riassumere tutti i vantaggi per i medici per l’acquisto di beni immateriali:

ACQUISTO DI SOFTWARE
Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati (allegato B.)
Credito d’imposta 20% del costo
per acquisti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023
oppure fino al 30 giugno 2024 a patto che, entro la fine del 2023,
l’ordine d’acquisto venga accettato e sia versato un acconto del 20%.
Nel 2024 il credito d’imposta scende al 15% e nel 2025 al 10%.
Spesa massima ammissibile 1 milione di euro (in precedenza era 700.000)

Come usufruire dei crediti di imposta previsti dalla Transizione 4.0

Come detto sopra per poter ottenere il credito d’imposta del 20%, medici e strutture sanitarie devono acquistare un software entro il 31 dicembre 2023.

Questi gli altri adempimenti che medici devo effettuare per usufruire dei crediti d’imposta:

  • inviare una comunicazione al Mise;
  • inserire nelle fatture e negli ordini i riferimenti alle disposizioni dei commi da 1054 a 1058 dell’art.1 della Legge 178 del 30 dicembre 2020;
  • archiviare e conservare tutta la documentazione;
  • ottenere una perizia tecnica come indicato sul sito del Mise, solo se l’acquisto supera i €300.000:

“…le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante”.

Consigliamo sempre di rivolgersi al proprio consulente fiscale che può valutare ogni caso specifico e che è sempre informato su eventuali novità normative.

Credito d'imposta Piano Transizione 4.0

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